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Perché i matrimoni ci commuovono ancora?

i matrimoni ci commuovono ancora, emozione dei parenti e dei genitori degli sposi salernosposa.it Salerno

Alcuni dicono che il matrimonio è la tomba dell’amore, ma in realtà a parlare così il più delle volte sono persone deluse dalla vita e dall’amore, che prendono le nozze come pretesto per giustificare la fine di una storia che probabilmente sarebbe finita comunque, con o senza il fatidico “sì”.

La verità è che per quanto possano essere criticati, temuti o rinviati di anno in anno per timore di quello che accadrà dopo, i matrimoni in realtà sono ancora molto desiderati, e non solo dalle donne.

Ci commuovono ancora, e in molti casi rappresentano un’aspirazione di vita segreta ma non per questo meno desiderata.

A desiderare il matrimonio per i propri figli sono in primis i genitori, per i quali il giorno delle nozze simboleggia ufficialmente l’emancipazione del piccolo o della piccola di casa dalla famiglia e dalla casa paterna. Andarsene di casa per studiare, per lavoro o semplicemente per andare a vivere da soli, non fa ai genitori lo stesso effetto di quando un figlio invece va via perché si sposa. Se nel primo caso i genitori hanno sempre un sottofondo di apprensione, soprattutto nel caso di una figlia femmina che va a vivere lontano, nel secondo caso a prevalere sono sentimenti positivi come la gioia e la commozione.

Niente come un matrimonio rappresenta infatti l’inizio di una vita nuova, promettente e – si spera – felice. Nel giorno delle nozze ed in quelli che lo precedono non c’è spazio per la tristezza, per i timori o la malinconia. Il matrimonio semplicemente rappresenta la più grande delle promesse ed è considerato al tempo stesso sia un traguardo, sia un punto di partenza.

Simbolo di realizzazione sociale, conferisce maggior prestigio e maturità alla propria persona, ma è anche la base più solida su cui costruire un successo personale e famigliare. In fondo la famiglia italiana si fonda sul matrimonio, e ancora oggi in alcune regioni, soprattutto in provincia, viene considerato un presupposto quasi fondamentale per avere figli. All’interno di un matrimonio, infatti, i bambini sono protetti non solo dai genitori, ma anche dalle istituzioni.

E che dire poi del rito in sé?

Che si scelga un rito laico, dunque un matrimonio civile celebrato sul comune o in altri luoghi scelti dagli sposi, o che si opti per il matrimonio religioso in chiesa, la cerimonia è sempre molto commovente. Ovviamente in chiesa lo è di più per via del rituale e del maggiore coinvolgimento dei presenti, ma anche per via della location, visto le chiese bellissime e antiche che ci sono in tutta Italia.

La malinconia dei genitori degli sposi, le lacrime di gioia e commozione quando i figli pronunciano il tanto sospirato “sì lo voglio“, sono commoventi anche per il resto degli invitati, persino quelli che non hanno un legame forte con gli sposi. La musica, i giuramenti, i canti del coro e la lenta camminata della sposa al braccio del padre sino all’altare dove ad attenderla c’è lo sposo, sono probabilmente il momento più toccante della giornata.

Un momento così lungamente atteso e così attentamente pianificato da comportare un grosso carico di ansia positiva che si scioglie al termine della cerimonia, quando prendono il via i festeggiamenti veri e propri.

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