• Home
  • Blog
  • Leggi che tutelano la famiglia dopo il matrimonio

Leggi che tutelano la famiglia dopo il matrimonio

Salernosposa.it Leggi a tutela della famiglia Salerno

Buone notizie dal punto fiscale per i novelli sposi che convoleranno a nozze nel 2016-2017. Per far fronte alla crisi economica che frena moltissime persone che desiderano metter su famiglia il governo ha varato una serie di leggi che tutelano gli sposi, la famiglia e i figli dopo il matrimonio. L’articolo 29 della Costituzione riconosce il matrimonio come il fondamento della famiglia e dall’articolo 79 all’81 del Codice Civile vengono disciplinati gli effetti civili della promessa di matrimonio. Per potersi sposare occorrono determinati requisiti, come la maggiore età, la sanità mentale e lo stato libero; vi sono anche degli impedimenti e, prima di finire davanti all’altare, bisogna darne pubblicamente notizia affiggendo le pubblicazioni in Comune per otto giorni consecutivi.

La riforma del diritto di famiglia ha introdotto alcuni cambiamenti tra le leggi che tutelano gli sposi e gli articoli 122 e 123 del Codice Civile trattano delle condizioni per le quali il matrimonio può essere impugnato e annullato. I novelli sposi potranno beneficiare di numerosi incentivi statali che vengono varati ogni anno dalla legge di Stabilità per acquistare casa, mantenere i bambini o apportare migliorie energetiche all’abitazione. L’assegno per congedo matrimoniale spetta ad entrambi i coniugi sempre che siano in possesso dei requisiti richiesti. L’Inps ha specificato che il matrimonio deve essere civile e che hanno diritto all’assegno per congedo matrimoniale le seguenti categorie di lavoratori: apprendisti, cooperative, operai, lavoratori a domicilio, marittimi di bassa forza, dipendenti da aziende artigiane e industriali.

Hanno diritto al bonus anche i disoccupati che abbiano lavorato per almeno 15 giorni nei 90 giorni precedenti alle nozze in una delle categorie menzionate. L’assegno per operai, apprendisti e lavoratori a domicilio equivale a sette giornate di lavoro medio meno il 5,54% che è a carico del lavoratore. La percentuale da detrarre è la stessa per i marittimi che però hanno diritto ad otto giorni e per i lavoratori part-time verticale, la cui cifra media viene dedotta dal periodo lavorativo. I disoccupati e i lavoratori richiamati alle armi devono presentare la dichiarazione sostitutiva dell’ufficio di collocamento o del congedo e inviare tutta la documentazione tramite un patronato o i canali Internet.

Gli effetti civili del matrimonio comportano l’obbligo di assistenza morale e materiale, l’obbligo di fedeltà e quello di coabitazione; per questo motivo vi sono degli incentivi anche per l’acquisto della casa e dell’arredamento, che vengono decretati ogni anno con la legge di Stabilità. Le agevolazioni fiscali sulla casa comportano il pagamento dell’Iva al 4% anziché al 21% e una forte riduzione sull’imposta di registro. Lo Stato aiuta anche i figli delle famiglie che versano in stato economico di difficoltà documentato dal modello ISEE, pagando una cifra mensile per i primi tre anni di vita del bambino variabile a seconda del reddito.

Se hai ancora dei dubbi, leggi anche la guida su Cosa devi fare prima di sposarti.

Trackback dal tuo sito.