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Cravatta e papillon: linee guida per tutte le occasioni

Come e quando usare cravatte e papillon

Considerati un vero must dell’eleganza maschile, simbolo di una moda classica, raffinata e, soprattutto, senza tempo, cravatta e papillon, rappresentano il segno distintivo di abiti sartoriali, ideali per le occasioni più formali. Eppure, negli ultimi tempi, si assiste a una progressiva inversione di tendenza: sempre più spesso, infatti, gli uomini tendono a fare a meno di indossare cravatte e papillon, anche in tutte quelle occasioni che li richiederebbero come obbligatori. Ma in quali circostanze un uomo può fare a meno di questi accessori?

Indossare la cravatta: quando

Se si dà per scontato che la cravatta non vada mai dimenticata in alcuni ambiti lavorativi, non sempre si può dire che si faccia lo stesso nel caso di occasioni formali e matrimoni. Se, in ambito prettamente lavorativo, la cravatta denota segno di eleganza, di accuratezza nel vestire, ma anche competenza e autorità, nelle occasioni private – quali battesimi, comunioni, matrimoni e festeggiamenti in generale – la cravatta non solo rimarca il carattere allegro e gioviale della situazione, ma indica anche il rispetto, la grazia e l’attenzione che l’ospite o l’invitato, ha riposto nei confronti dell’evento da celebrare. Ma, ovviamente, non basta indossare la cravatta per adempiere il proprio dovere. Bisogna scegliere anche quella giusta, che s’intoni perfettamente all’occasione. Quindi, in linea di massima, non andrebbero mai indossate cravatte dai colori sgargianti, troppo appariscenti e piuttosto chiassose. Per un matrimonio, per un meeting o per colloqui di lavoro, larga preferenza a cravatte classiche, nei toni dell’azzurro, del blu, bordeaux e persino nero. Il must per un matrimonio, inoltre, potrebbe essere la cravatta “color perla”, purché essa vada a contrastare con la camicia. A un funerale, invece, non sono ammesse regole: l’unico colore consentito per le cravatte, è il nero. Per cene e incontri informali, per matrimoni in aperta campagna o in un ambiente rurale, si può ben non indossare la cravatta, a patto che sposo, testimone e padre dello sposo facciano altrettanto.

Indossare il papillon: come e quando

Il simbolo più ricercato e raffinato dell’intero guardaroba maschile, il papillon – letteralmente, “cravatta a farfalla” – a differenza della cravatta, si mostra più difficile da indossare. Nato per sottolineare il dress code in eventi e occasioni particolarmente eleganti e formali, il papillon si abbina, tradizionalmente, allo smoking o al frac. Mentre, nel primo caso, il papillon da abbinare allo smoking sarà nero, quello a completamento del frac, sarà esclusivamente bianco. Indicato, prevalentemente, per l’abito da sera, sempre più spesso assistiamo allo sdoganamento del papillon anche ai matrimoni. Il galateo nuziale non lo consentirebbe ma, va tenuto presente, che i tempi cambiano e che la moda è in perpetuo movimento. Perciò, ammesso il papillon con un tight dal perfetto taglio sartoriale, ma senza troppi eccessi in ordine al colore e alla misura. Ammesso anche di giorno o in occasioni informali: in un contesto “dandy metropolitano”, il papillon aggiunge un tocco di brio a uno stile casual.

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